Dopo anni di andamento incerto, il 2025 ha riportato vitalità sul mercato residenziale italiano. Nel corso dell'anno sono passate di mano 766.757 case, con un aumento del 6,4% rispetto al 2024. Il giro d'affari del settore ha toccato i 124,3 miliardi di euro, in crescita dell'8,8%. E, soprattutto, i prezzi sono saliti del 4,0%: è il sesto anno consecutivo di crescita.
Il dato più interessante non è una singola cifra, ma la combinazione: prezzi e volumi crescono insieme, e tutti e due più dell'anno prima. In molti anni passati avevamo visto vendite in aumento ma prezzi fermi, oppure prezzi che reggevano solo perché si vendeva poco. Quando entrambi salgono nello stesso momento, vuol dire che c'è domanda reale e che chi compra è disposto a pagare di più.
Perché vendite e prezzi salgono insieme
A spingere è stato soprattutto il ritorno del credito. Gli acquisti finanziati con un mutuo sono cresciuti del 18,3%, segno che le famiglie hanno ripreso fiducia dopo la stagione dei tassi alti. Con un costo del denaro più gestibile, chi aveva rimandato l'acquisto è tornato a muoversi, e questa domanda aggiuntiva ha sostenuto i valori. Il clima del 2026 resta di stabilizzazione: i tassi non sono ai minimi storici, ma su livelli che la maggior parte delle famiglie riesce a sostenere.
Cosa significa se hai una casa ferma o da vendere
Se possiedi un immobile, questi numeri ti riguardano da vicino.
- Se hai una casa che vuoi vendere, il contesto è più favorevole di qualche anno fa: ci sono più acquirenti attivi e con più capacità di spesa. Ma un mercato che si muove non vuol dire che qualsiasi prezzo venga accettato.
- Se hai una casa ferma, magari ereditata o sfitta, il rialzo dei prezzi ne ha aumentato il valore sulla carta. È il momento giusto per chiederti se ha senso tenerla, metterla a reddito o venderla.
- Se non hai intenzione di vendere, il dato resta utile per sapere quanto vale oggi davvero il tuo patrimonio.
Un mercato che cresce è una buona notizia per chi possiede. Ma la crescita è disomogenea: cambia molto per zona, dimensione e stato dell'immobile. Tenere monitorato il valore reale della propria casa, e non quello "a sentimento", è il primo passo per decidere con la testa e non con la pancia.
Com'è andata nel 2026
Il 2026 è partito bene e poi ha rallentato. Secondo l'Agenzia delle Entrate le case vendute sono cresciute del 4,4% nel primo trimestre e dello 0,1% nel secondo, rispetto agli stessi mesi del 2025. I prezzi salgono ancora, ma più piano: +4,0% in un anno nel secondo trimestre, dopo il +5,1% del primo (ISTAT).
Per gli agenti immobiliari le case messe in vendita diminuiscono, e lo sconto medio sul prezzo chiesto è sceso al 7,1%, il valore più basso da quando esiste il sondaggio (Banca d'Italia). Nomisma prevede compravendite stabili nel 2026, in calo nel 2027 e di nuovo in crescita nel 2028, con prezzi che salgono meno dell'inflazione.



