← Blog
Mercato30 apr 20263 min di lettura

La cintura urbana batte il centro storico

Il 69% delle case vendute nel 2025 è fuori dai capoluoghi: spazi più ampi, prezzi più accessibili e comuni ben serviti. "Provincia" non vuol dire periferia.

C'è un'idea diffusa secondo cui il mercato della casa che conta sia quello delle grandi città. I numeri del 2025 raccontano un'altra storia: la parte più consistente delle compravendite avviene lontano dai centri storici dei capoluoghi.

Delle case vendute lo scorso anno, il 69% si trova in comuni che non sono capoluogo di provincia: in cifre, 530.034 transazioni. Non è un dettaglio statistico, è la fotografia di dove vivono e comprano davvero le famiglie italiane.

Più metri quadri, più sostenibilità

La differenza più evidente è nella dimensione delle case. Nei comuni non capoluogo la superficie media è di 110,8 m², contro i 98,3 m² dei capoluoghi. Sono oltre dodici metri quadri di differenza: spesso la stanza in più, il giardino o il garage che in centro città diventano un lusso.

A parità di budget, fuori dai grandi centri si compra più spazio. Per una famiglia che cerca una casa dove crescere i figli, o per chi vuole mettere a reddito un immobile senza affrontare i prezzi dei capoluoghi, la cosiddetta provincia offre un rapporto tra spesa e metri quadri molto più favorevole.

"Provincia" non vuol dire periferia

Il punto da sfatare è proprio questo. La cintura urbana, cioè i comuni di prima e seconda fascia attorno alle grandi città, non è una scelta di ripiego. Sono spesso aree ben collegate, con servizi adeguati e una qualità della vita che molti preferiscono al centro storico.

A livello regionale, il mercato si concentra in poche aree forti: la Lombardia guida con 162.189 compravendite (il 21,2% del totale nazionale), seguita da Lazio (73.830), Piemonte (70.932, in crescita del 10,1%), Emilia-Romagna (68.348) e Veneto (67.159). Ma dentro questi numeri, la quota di acquisti fuori dai capoluoghi resta dominante.

Per chi possiede o sta valutando un immobile, la lezione è semplice: il valore non si misura solo con la distanza dal Duomo o dal Colosseo. Una casa più grande, in un comune ben servito della cintura, può valere e rendere più di quanto si pensi. E può essere più facile da vendere, perché parla alla fetta più ampia del mercato.

Fonti: Agenzia delle Entrate – OMI, Rapporto Immobiliare 2026. I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale o perizia.

Continua a leggere

Mercato26 mag 2026

Milano, Roma, Torino: prezzi, canoni e dinamismo a confronto

Tre città, tre mercati molto diversi: valore medio per abitazione, canoni di affitto e crescita delle compravendite a confronto sui dati ufficiali del 2025.

4 min di letturaLeggi
Mercato21 mag 2026

Il mercato della casa è tornato a correre: i numeri del 2025

Nel 2025 sono cambiate 766.757 case, i prezzi sono saliti del 4% e i mutui sono tornati a crescere. Cosa significa per chi una casa la possiede già.

4 min di letturaLeggi
Mercato12 mag 2026

Mutui: tassi al 3,35% e accessibilità in ripresa

Il credito è tornato a crescere: rata media 650 euro, durata 25,6 anni, tasso iniziale al 3,35%. Cosa guardare davvero prima di firmare un mutuo.

4 min di letturaLeggi