Torna indietro
Fiscale15 apr 20263 min di lettura

Cedolare secca 21% o 10%: quale conviene

La cedolare secca è un'imposta unica al 21% o al 10% che sostituisce IRPEF e bolli. Ecco come funziona e quando conviene davvero rispetto all'IRPEF.

In sintesi

La cedolare secca sostituisce IRPEF, registro e bollo con un'aliquota fissa: 21% a canone libero, 10% a canone concordato. Su 6.718 euro di affitto la differenza è 739 euro l'anno.

  • Aliquota 10% nei 788 comuni ad alta tensione abitativa
  • Su 6.718 euro annui: 1.411 euro col 21%, 672 col 10%
  • IRPEF conviene solo con redditi bassi e molte detrazioni

Quando affitti una casa, sull'incasso paghi le tasse. Hai due strade: la tassazione ordinaria IRPEF oppure la cedolare secca. Capire la differenza ti fa risparmiare, a volte parecchio.

Come funziona la cedolare secca

La cedolare secca è un'imposta sostitutiva con aliquota fissa. Si applica all'intero canone incassato e sostituisce in un colpo solo tre cose: l'IRPEF sul reddito da locazione, l'imposta di registro e l'imposta di bollo sul contratto. Niente scaglioni, niente addizionali sul canone: paghi una percentuale piatta e hai finito.

Le aliquote sono due. Il 21% per i contratti a canone libero. Il 10% per i contratti a canone concordato stipulati nei 788 comuni ad Alta Tensione Abitativa, che includono tutti i capoluoghi.

Quando conviene rispetto all'IRPEF

Con l'IRPEF il canone si somma agli altri redditi e viene tassato secondo gli scaglioni, a cui si aggiungono le addizionali regionali e comunali. Per chi ha già un reddito medio o alto, l'aliquota marginale IRPEF supera facilmente il 21%, quindi la cedolare conviene quasi sempre. Il vantaggio cresce ancora di più quando si può accedere alla cedolare al 10%.

L'IRPEF può restare preferibile solo in casi particolari, ad esempio per chi ha redditi molto bassi e molte detrazioni da sfruttare. Ma per la grande maggioranza dei proprietari la cedolare è la scelta più semplice e conveniente, anche perché elimina l'imposta di registro e di bollo sul contratto.

Un altro aspetto da considerare è la prevedibilità: con la cedolare sai in anticipo quanto pagherai, perché l'aliquota è fissa e non dipende dagli altri redditi che maturi nell'anno. Con l'IRPEF, invece, il peso del canone cambia in base alla tua situazione complessiva, e questo rende il conto meno trasparente.

Un esempio numerico

Prendiamo una casa media di 84,4 metri quadri affittata al canone medio nazionale di 79,6 euro/m²/anno: l'incasso è di circa 6.718 euro lordi all'anno. Con la cedolare al 21% paghi circa 1.411 euro di imposta. Con la cedolare al 10% (canone concordato) ne paghi circa 672 euro. La differenza, 739 euro all'anno, è il motivo per cui il tipo di contratto che scegli conta tanto quanto il canone che chiedi.

Fonti: Agenzia delle Entrate – OMI, Rapporto Immobiliare 2026 (dati 2025).. I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale o perizia.

Continua a leggere

Fiscale16 ott 2026

Bonus colonnine domestiche: l'80% fino a 1.500 euro, come si chiede e fino a quando

Dal 22 settembre 2026 il MIMIT rimborsa l'80% della colonnina di ricarica a casa, fino a 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 per le parti comuni del condominio. Domande fino al 31 gennaio 2027, installazioni entro il 31 dicembre.

4 min di lettura

Fiscale16 ott 2026

Bonus casa 2027: cosa dice la legge oggi e cosa aspetta la manovra

Senza nuove norme, dal 1° gennaio il bonus ristrutturazione scende al 36% e al 30%, il bonus mobili finisce e il Superbonus nei crateri chiude. La legge di bilancio 2027 non ha ancora un testo: la conferma del 50% è un annuncio. Cosa conta davvero e quando si saprà.

5 min di lettura

Fiscale5 ott 2026

Cambiare la caldaia nel 2026: la quota di rinnovabili, gli incentivi che restano e le date

Dal 3 agosto 2026 chi sostituisce l'impianto di riscaldamento deve coprire con fonti rinnovabili almeno il 15% dei consumi, e dal 2025 la caldaia solo a gas non ha più bonus. Cosa resta incentivato, come funziona il Conto Termico 3.0, cosa chiedere al tecnico e le date da ricordare.

6 min di lettura