Per anni la colonnina di ricarica a casa è rimasta senza un aiuto pubblico: la detrazione dedicata è finita con le spese del 2021 e non è mai tornata. Dal 22 settembre 2026 c'è un contributo nuovo, diretto, che rimborsa una parte della spesa già fatta. Le regole, nell'ordine in cui servono.
Quanto vale
Il contributo è pari all'80% del prezzo di acquisto e posa della colonnina o della wallbox, con un tetto di 1.500 euro per persona fisica e di 8.000 euro quando l'installazione è sulle parti comuni di un condominio. Non è una detrazione: è un bonifico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso Invitalia, che arriva dopo l'istruttoria.
Le risorse sono 15 milioni di euro per il 2026, altri 15 per ciascun anno dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il primo trimestre del 2030. Le domande si esaminano in ordine di arrivo e, se i soldi finiscono prima, lo sportello chiude con un avviso.
Chi può chiederlo
Le persone fisiche residenti in Italia che hanno l'area nella propria disponibilità: non serve esserne proprietari, basta poterla usare. E i condomìni, con la delibera dell'assemblea, per le colonnine sulle parti comuni.
Cosa copre
- La colonnina o la wallbox, nuova e a uso privato, che nel 2026 deve stare nell'elenco dei dispositivi domestici del GSE
- L'impianto elettrico dedicato e le opere edili strettamente necessarie
- Progettazione, collaudi, direzione lavori e, se serve, il nuovo contatore
Le spese vanno pagate in modo tracciabile da un conto intestato a chi chiede, non con un finanziamento. Serve la dichiarazione di conformità dell'installatore.
Le date
- Installazione completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026 per la finestra di quest'anno
- Domande dalle 12 del 22 settembre 2026 alle 12 del 31 gennaio 2027, sulla piattaforma di Invitalia con SPID, CIE o CNS e una PEC
- Una sola domanda per soggetto; per gli anni successivi arriveranno decreti con le nuove finestre
Con cosa non si combina
Il contributo non si somma ad altre agevolazioni, anche fiscali, sulla stessa spesa. Se la colonnina rientra in lavori portati in detrazione con il bonus ristrutturazione, quella spesa va tenuta fuori dal bonifico parlante.
Dentro miogestore
La voce è nella pagina Bonus edilizi, con la scadenza del 31 gennaio nello Scadenzario. Per le case con un box, un posto auto o indipendenti compare tra i bonus che potrebbero interessare.



