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Guida24 feb 20264 min di lettura

VSM: la formula con cui si stima il valore di un immobile

Dalla quotazione media di zona al valore del singolo immobile: ecco come funziona la formula del VSM, con un esempio concreto e i suoi limiti.

In sintesi

Il VSM stima il valore di casa: quotazione OMI per metri quadri, corretta dal rapporto tra la tua rendita catastale e quella media di zona. Utile, ma resta un punto di partenza.

  • Formula: OMI x rendita relativa x superficie
  • Esempio: 2.400 €/m², 90 m², fattore 1,1 = 237.600 €
  • Le rendite catastali sono ferme al 1988-89

Abbiamo visto che le quotazioni OMI descrivono una zona, non una singola casa. Ma allora come si passa dal valore medio del quartiere a una stima del tuo immobile? Lo strumento si chiama VSM, ovvero Valore Stimato di Mercato di un singolo immobile, e si basa su una formula sorprendentemente lineare.

La formula in parole semplici

Il VSM si calcola così: si prende la quotazione OMI di zona (in €/m²) e la si moltiplica per la superficie dell'immobile e per un fattore di aggiustamento, la cosiddetta rendita relativa. Quest'ultima è il rapporto tra la rendita catastale del tuo immobile e la rendita catastale media della zona.

VSM = quotazione OMI × (rendita catastale immobile ÷ rendita catastale media di zona) × superficie

L'idea è elegante: la rendita catastale fa da "termometro" della qualità relativa. Se la tua casa ha una rendita più alta della media della zona, probabilmente è migliore o più pregiata, e il fattore la spinge sopra la quotazione media; se è più bassa, la riporta sotto.

Un esempio concreto

Facciamo numeri inventati ma coerenti. Supponiamo una zona dove l'OMI quota 2.400 €/m² per le abitazioni civili. Il tuo appartamento è di 90 m², ha una rendita catastale di 660 €, mentre la rendita media della zona è di 600 €. La rendita relativa vale 660 ÷ 600 = 1,1. Il VSM è quindi 2.400 × 1,1 × 90 = circa 237.600 €. Se invece la rendita del tuo immobile fosse stata 540 €, il fattore sarebbe stato 0,9 e il valore sarebbe sceso a circa 194.400 €: stessa zona, stessi metri, ma qualità relativa diversa.

Il limite da tenere a mente

C'è un punto delicato. Le rendite catastali italiane sono ferme agli estimi del 1988-89: non sono mai state aggiornate al valore di mercato attuale. Significa che il "termometro" usato dalla formula è tarato su una realtà di quasi quarant'anni fa, e può non rispecchiare le trasformazioni urbane successive. Una zona oggi molto richiesta poteva valere poco allora, e viceversa. Il VSM resta una stima automatica solida e replicabile, ma proprio per questo va letto come una indicazione di partenza, non come una perizia definitiva.

Fonti: Agenzia delle Entrate – OMI, Rapporto Immobiliare 2026. I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale o perizia.

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