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Guida8 apr 20263 min di lettura

NTN, IMI, IML: gli indicatori del mercato spiegati semplici

Tre sigle che ricorrono in ogni rapporto immobiliare. Capire NTN, IMI e IML ti permette di leggere lo stato di salute del mercato senza farti ingannare dai numeri.

In sintesi

NTN conta gli immobili venduti senza doppi conteggi tra comproprietari. Nel 2025: 766.757 compravendite (+6,4%), il 2,20% dello stock venduto e il 6,9% affittato.

  • NTN: una vendita al 50% conta 0,5 per ciascuno
  • IMI 2,20%: su 100 case, 2 cambiano proprietario
  • IML 6,9%: gli affitti si muovono più delle vendite

Chi apre un rapporto immobiliare si imbatte presto in tre sigle: NTN, IMI e IML. Sembrano gergo tecnico, ma dietro hanno idee semplici e utili per capire davvero come si muove il mercato. Vale la pena conoscerle, perché spiegano perché i numeri ufficiali a volte sembrano "più piccoli" di quanto ci si aspetterebbe.

NTN: contare le case senza contarle due volte

NTN sta per Numero di Transazioni Normalizzate. Il problema che risolve è questo: molte case hanno più proprietari. Se due coniugi possiedono al 50% ciascuno un appartamento e lo vendono, contare "una compravendita" per ciascuno significherebbe contarla due volte. L'NTN normalizza il conteggio in base alla quota di proprietà: quella vendita conta 0,5 per ciascun proprietario, per un totale di 1. È un accorgimento che evita il doppio conteggio e restituisce il numero reale di immobili scambiati. Per dare un'idea della scala del mercato, nel 2025 le compravendite sono state 766.757, in crescita del 6,4%.

IMI e IML: quanto si muove davvero il mercato

L'IMI è l'Intensità del Mercato Immobiliare: misura la percentuale dello stock di case che viene scambiata in un anno. Nel 2025 è stata del 2,20%. Detto altrimenti: su tutte le abitazioni esistenti (uno stock di circa 34,8 milioni), in un anno ne cambia proprietario poco più di due su cento. È un dato che fa riflettere, perché ricorda quanto il mercato immobiliare sia per natura poco liquido: la stragrande maggioranza delle case, in un dato anno, semplicemente non si vende.

L'IML è lo stesso concetto applicato alle locazioni: la percentuale di immobili che viene affittata in un anno, pari a circa il 6,9%. È più alta dell'IMI, e ha senso: un affitto si ripete e si rinnova più spesso di una compravendita.

Messe insieme, queste tre sigle ti danno una bussola: l'NTN ti dice quante case si sono mosse senza inganni statistici, mentre IMI e IML ti dicono quanto intensamente il mercato della vendita e quello dell'affitto sono attivi rispetto al totale. Sapendole leggere, capisci subito se un mercato è vivace o fermo.

Fonti: Agenzia delle Entrate – OMI, Rapporto Immobiliare 2026. I contenuti hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale o perizia.

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