Bonus edilizi: cosa c'è davvero, e fino a quando

Ristrutturazione al 50%, ecobonus, Conto Termico per stufe e pompe di calore, fotovoltaico, mobili: qui trovi ogni bonus in vigore spiegato per intero, con le scadenze, i requisiti e le combinazioni possibili. E la lista onesta di quello che è finito. Verificato al 16 ottobre 2026.

Tutti i bonus

Detrazioni fiscali

Riducono l'IRPEF in 10 rate annuali: serve capienza fiscale negli anni di recupero.

Bonus ristrutturazione50% per il proprietario sull'abitazione principale, 36% negli altri casi31 dic 2026

Quanto vale

50% per il proprietario sull'abitazione principale, 36% negli altri casi

Tetto di spesa

96.000 euro di spesa per unità immobiliare

Scadenza

31 dicembre 2026

Le aliquote attuali valgono per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026. Per le spese 2027 la legge in vigore prevede il 36% per il proprietario sull'abitazione principale e il 30% negli altri casi, con lo stesso tetto di 96.000 euro; dal 2028 al 2033 il 30% per tutti su 48.000 euro. Salvo modifiche della legge di bilancio 2027.

Come funziona

È la detrazione IRPEF sui lavori di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione delle abitazioni (sulle parti comuni condominiali anche la manutenzione ordinaria). Si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Cosa copre

  • Rifacimento di bagni e impianti: elettrico, idraulico, riscaldamento
  • Ristrutturazioni complete, spostamento di tramezzi, frazionamenti e accorpamenti
  • Serramenti, porte blindate e opere murarie
  • Interventi per eliminare le barriere architettoniche: ascensori, montascale, rampe
  • Impianto fotovoltaico al servizio dell'abitazione e batteria di accumulo
  • Box e posti auto pertinenziali di nuova costruzione

Da sapere: dal 2025 sono escluse la sostituzione e la nuova installazione di caldaie alimentate solo a combustibili fossili. Le colonnine di ricarica non hanno più una detrazione dal 2021: oggi c'è il contributo diretto del MIMIT, nella voce dedicata.

Come si richiede

  • Si paga con bonifico parlante (causale con riferimento normativo, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa)
  • Servono le pratiche edilizie quando previste (CILA o SCIA)
  • Per i lavori con risparmio energetico, fotovoltaico compreso, va inviata la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori: per questo bonus il ritardo non fa perdere la detrazione
  • La detrazione si indica nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo alle spese

Requisiti principali

  • Unità residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e loro pertinenze
  • Il 50% spetta solo a chi è proprietario o titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione) sull'unità adibita ad abitazione principale, propria o di un familiare; inquilini, comodatari e familiari conviventi non titolari hanno il 36%
  • Spese documentate e pagate con bonifico parlante
  • Per le spese dal 2025 niente sconto in fattura né cessione del credito: la detrazione si usa solo nella dichiarazione dei redditi
  • Capienza IRPEF negli anni di recupero; con un reddito oltre 75.000 euro le detrazioni hanno un tetto annuo (art. 16-ter TUIR)

Con cosa si combina

Apre l'accesso al bonus mobili ed elettrodomestici. Sulla stessa spesa non si somma a ecobonus o Conto Termico: per ogni intervento si sceglie un solo canale.

Fonti

Agenzia delle Entrate, guida alle ristrutturazioni edilizie (febbraio 2026) · Art. 16 DL 63/2013 su Normattiva · Testo unico imposte sui redditi dal 2027 (D.Lgs. 117/2026)

Ecobonus50% per il proprietario sull'abitazione principale, 36% negli altri casi31 dic 2026

Quanto vale

50% per il proprietario sull'abitazione principale, 36% negli altri casi

Tetto di spesa

Limite massimo di detrazione per tipo di intervento: 60.000 euro per serramenti, coibentazione e schermature, 30.000 euro per gli impianti di riscaldamento

Scadenza

31 dicembre 2026

Confermato per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026 con le aliquote del bonus ristrutturazione. Per le spese 2027 la legge in vigore prevede il 36% e il 30%. Dal 2028 l'ecobonus non è previsto: le opere di risparmio energetico restano nel bonus ristrutturazione al 30% su 48.000 euro, un tetto unico con gli altri lavori. Salvo modifiche della legge di bilancio 2027.

Come funziona

È la detrazione IRPEF dedicata alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Si recupera in 10 rate annuali. I limiti sono espressi come detrazione massima per intervento, non come spesa.

Cosa copre

  • Sostituzione di serramenti e infissi
  • Schermature solari e chiusure oscuranti
  • Coibentazione di pareti, coperture e pavimenti
  • Pompe di calore, sistemi ibridi assemblati in fabbrica, pompe di calore ad assorbimento a gas, microcogeneratori e generatori a biomassa
  • Sistemi di building automation che controllano riscaldamento e clima
  • Collettori solari termici

Attenzione: dal 2025 sono escluse le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (gas, GPL, gasolio), comprese quelle a condensazione. Una caldaia a gas si può detrarre solo dentro un sistema ibrido assemblato in fabbrica. Dal 4 febbraio 2026 un generatore a biomassa al posto di una caldaia a gas o GPL è ammesso solo con emissioni di particolato fino a 1 mg/Nm³.

Come si richiede

  • Pagamenti con bonifico parlante e asseverazioni tecniche dove previste
  • Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  • La detrazione va in dichiarazione dei redditi

Requisiti principali

  • Edificio esistente e accatastato, dotato di impianto di riscaldamento
  • Il 50% spetta solo a chi è proprietario o titolare di un diritto reale sull'unità adibita ad abitazione principale; negli altri casi il 36%
  • Requisiti tecnici minimi degli interventi certificati dal fornitore o da un tecnico
  • Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  • Per le spese dal 2025 niente sconto in fattura né cessione del credito; con un reddito oltre 75.000 euro le detrazioni hanno un tetto annuo

Con cosa si combina

Alternativo al bonus ristrutturazione e al Conto Termico sulla stessa spesa: si sceglie il canale più adatto intervento per intervento.

Fonti

Agenzia delle Entrate, risparmio energetico · ENEA, portale detrazioni · Art. 14 DL 63/2013 su Normattiva · Agenzia delle Entrate, circolare 8/E del 19 giugno 2025

Sismabonus50% per il proprietario sull'abitazione principale, 36% negli altri casi31 dic 2026

Quanto vale

50% per il proprietario sull'abitazione principale, 36% negli altri casi

Tetto di spesa

96.000 euro di spesa per unità immobiliare per ciascun anno, un tetto unico con il bonus ristrutturazione

Scadenza

31 dicembre 2026

Confermato per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026 con le aliquote del bonus ristrutturazione. Per le spese 2027 la legge in vigore prevede il 36% e il 30%. Dal 2028 il sismabonus non è previsto: le opere antisismiche restano nel bonus ristrutturazione al 30% su 48.000 euro. Salvo modifiche della legge di bilancio 2027.

Come funziona

È la detrazione IRPEF per i lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici che si trovano in zona sismica 1, 2 o 3 (la classificazione è per comune). Dal 2025 l'aliquota è la stessa per tutti gli interventi, qualunque sia il miglioramento di classe. Si recupera in 10 rate annuali.

Cosa copre

  • Interventi strutturali di riduzione del rischio sismico: rinforzi, catene, cordoli, consolidamenti
  • La demolizione e ricostruzione con miglioramento antisismico
  • Il sismabonus acquisti: chi compra una casa antisismica venduta dall'impresa che ha demolito e ricostruito l'edificio detrae una parte del prezzo; per il 50% la casa va adibita ad abitazione principale entro la dichiarazione del primo anno

Come si richiede

  • Serve un progetto strutturale con l'asseverazione del tecnico sulla classe di rischio, allegata alla SCIA o alla richiesta di permesso di costruire e comunque prima dell'inizio dei lavori
  • Pagamenti con bonifico parlante e detrazione in dichiarazione dei redditi

Requisiti principali

  • Immobile in zona sismica 1, 2 o 3 (da verificare per il proprio comune)
  • Progetto e asseverazione di un professionista strutturista, prima dell'inizio dei lavori
  • Il 50% spetta solo a chi è proprietario o titolare di un diritto reale sull'unità adibita ad abitazione principale; negli altri casi il 36%
  • Per le spese dal 2025 niente sconto in fattura né cessione del credito; con un reddito oltre 75.000 euro le detrazioni hanno un tetto annuo
  • Capienza IRPEF negli anni di recupero

Con cosa si combina

Sulla stessa spesa non si somma al bonus ristrutturazione, con cui condivide il tetto di 96.000 euro. In condominio può riguardare le parti comuni con delibera assembleare.

Fonti

Agenzia delle Entrate, sisma bonus · Art. 16 DL 63/2013 su Normattiva

Superbonus (casi residui)110% solo nei crateri sismici 2009 e 2016, sulla parte oltre il contributo per la ricostruzioneCasi residui31 dic 2026

Quanto vale

110% solo nei crateri sismici 2009 e 2016, sulla parte oltre il contributo per la ricostruzione

Tetto di spesa

Limiti di spesa del Superbonus, dentro un fondo di 400 milioni di euro

Scadenza

31 dicembre 2026

Nel 2026 il 110% resta solo per gli immobili danneggiati dai terremoti del 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016 nei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria con stato di emergenza, sulla parte di spesa oltre il contributo per la ricostruzione e nei limiti di un fondo dedicato. Dal 2027 non è previsto.

Come funziona

Il Superbonus come lo si è conosciuto (110%, poi 90%, 70% e 65%) non accetta più nuovi interventi ordinari: il 65% per i condomìni è finito il 31 dicembre 2025.

Cosa resta

  • Fino al 31 dicembre 2026, al 110%, gli immobili danneggiati dai terremoti del 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016 nei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria con stato di emergenza, per la parte di spesa oltre il contributo per la ricostruzione
  • Si usa solo con sconto in fattura o cessione del credito (il credito si recupera in 4 quote annuali), con comunicazione all'Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2027 per le spese 2026
  • Restano esclusi gli immobili di categoria A/1, A/8 e A/9 (A/9 solo se non aperti al pubblico)

Se hai un cantiere aperto

Per chi ha avviato pratiche negli anni scorsi valgono le regole e le aliquote della propria finestra temporale: è un tema da commercialista, non da fai da te.

Requisiti principali

  • Immobile danneggiato dal sisma in un comune del cratere 2009 o 2016 con stato di emergenza dichiarato
  • Opzione obbligatoria per lo sconto in fattura o la cessione del credito, con visto di conformità e asseverazione
  • Requisiti tecnici e asseverazioni della disciplina Superbonus

Con cosa si combina

Non si somma alle altre detrazioni sulla stessa spesa. Le categorie A/1, A/8 e A/9 sono escluse.

Fonti

Art. 119 DL 34/2020 su Normattiva · Agenzia delle Entrate, provvedimento del 17 luglio 2026 sulle opzioni

Bonus mobili ed elettrodomestici50% sugli acquisti collegati a una ristrutturazione31 dic 2026

Quanto vale

50% sugli acquisti collegati a una ristrutturazione

Tetto di spesa

5.000 euro di spesa per unità immobiliare

Scadenza

31 dicembre 2026

Confermato per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026. Per il 2027 la legge in vigore non lo prevede: servirebbe una proroga nella legge di bilancio.

Come funziona

È la detrazione IRPEF del 50% sull'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile in ristrutturazione. Si recupera in 10 rate annuali.

Cosa copre

  • Mobili nuovi: cucine, armadi, letti, tavoli, librerie, materassi, apparecchi di illuminazione
  • Grandi elettrodomestici con classe energetica minima: almeno classe A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori

Come si richiede

  • Serve una ristrutturazione agevolata in corso: i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto
  • Pagamenti tracciabili: bonifico anche ordinario, carta di debito o di credito; esclusi contanti e assegni. Fatture e ricevute vanno conservate
  • La detrazione va in dichiarazione dei redditi

Requisiti principali

  • Ristrutturazione con bonus in corso sull'immobile a cui i beni sono destinati
  • Classe energetica minima per gli elettrodomestici
  • Pagamenti tracciabili

Con cosa si combina

Si aggiunge al bonus ristrutturazione ed è l'unico caso in cui l'arredo entra in una detrazione edilizia. Il tetto di 5.000 euro è per unità immobiliare.

Fonti

Agenzia delle Entrate, bonus mobili ed elettrodomestici

Fotovoltaico e accumulo50% o 36% tramite il bonus ristrutturazione31 dic 2026

Quanto vale

50% o 36% tramite il bonus ristrutturazione

Tetto di spesa

Dentro il tetto dei 96.000 euro del bonus ristrutturazione, unico per impianto e batteria

Scadenza

31 dicembre 2026

L'installazione si detrae con il bonus ristrutturazione: aliquote attuali per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026. Per le spese 2027 la legge in vigore prevede il 36% per il proprietario sull'abitazione principale e il 30% negli altri casi, con il tetto di 96.000 euro. Salvo modifiche della legge di bilancio 2027.

Come funziona

L'impianto fotovoltaico a servizio dell'abitazione si detrae come intervento di risparmio energetico dentro il bonus ristrutturazione, in 10 rate annuali.

Cosa copre

  • Impianto fotovoltaico e batteria di accumulo, anche aggiunta dopo l'impianto, salvo che l'impianto prenda le tariffe incentivanti del Conto Energia
  • Vale anche l'installazione da sola, senza un cantiere più ampio: è comunque un intervento agevolato
  • Le colonnine di ricarica non sono detraibili dal 2021: oggi c'è il contributo diretto del MIMIT, nella voce dedicata

Da sapere

  • Servono la comunicazione ENEA entro 90 giorni e il bonifico parlante
  • L'energia immessa in rete si valorizza con il ritiro dedicato del GSE e, se l'impianto entra in una comunità energetica, anche con la tariffa premio sull'energia condivisa
  • Per le famiglie con ISEE basso esiste il Reddito energetico, che paga l'impianto invece di detrarlo: a ottobre 2026 non c'è un bando aperto

Requisiti principali

  • Immobile residenziale con disponibilità del tetto o di una superficie idonea
  • Il 50% spetta solo a chi è proprietario o titolare di un diritto reale sull'unità adibita ad abitazione principale; negli altri casi il 36%
  • In condominio: autorizzazioni o delibera quando l'impianto tocca parti comuni
  • Bonifico parlante e comunicazione ENEA

Con cosa si combina

Condivide il tetto di spesa del bonus ristrutturazione, unico per impianto e batteria. Non si somma al Reddito energetico sullo stesso impianto.

Fonti

Agenzia delle Entrate, guida alle ristrutturazioni edilizie (febbraio 2026) · GSE, servizi per l'autoconsumo

Contributi diretti

Soldi che arrivano con bonifico, senza aspettare 10 anni di dichiarazioni.

Conto Termico 3.0Contributo calcolato sull'energia prodotta, fino al 65% della spesaSenza scadenza

Quanto vale

Contributo calcolato sull'energia prodotta, fino al 65% della spesa

Tetto di spesa

Fino a 15.000 euro l'incentivo arriva in un'unica rata, sopra in 2 o 5 rate annuali

Scadenza

Senza scadenza

Senza scadenza, con un limite di spesa annuo di 900 milioni di euro: per il 2026 450 milioni per la pubblica amministrazione e 450 per i privati. Sessanta giorni dopo l'esaurimento della quota dei privati il GSE non accetta altre domande per l'anno. Le regole del Conto Termico 3.0 sono in vigore dal 25 dicembre 2025.

Come funziona

Non è una detrazione: è un contributo pagato con bonifico dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. Niente attesa di 10 anni e niente capienza IRPEF. L'importo si calcola sull'energia prodotta dal nuovo impianto, con il tetto del 65% della spesa.

Cosa copre per chi ha una casa

  • Pompe di calore al posto dell'impianto esistente, anche di una caldaia a metano, come già con il Conto Termico 2.0
  • Sistemi ibridi assemblati in fabbrica, sistemi bivalenti e pompa di calore "add on" accanto a una caldaia a condensazione recente: le novità del 3.0
  • Caldaie, stufe e termocamini a biomassa: stufe e termocamini solo al posto di generatori a biomassa, carbone, olio combustibile o gasolio; al posto di una caldaia a gas o GPL solo caldaie a biomassa con particolato fino a 1 mg/Nm³
  • Solare termico, anche come nuova installazione, e scaldacqua a pompa di calore, anche al posto di quelli a gas
  • Allaccio a una rete di teleriscaldamento efficiente e microcogenerazione da rinnovabili

Cappotto, infissi, fotovoltaico con accumulo e colonnine del Conto Termico sono riservati a pubblica amministrazione, terzo settore e privati su edifici del terziario.

Come si richiede

  • Domanda sul portale del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con fatture e schede tecniche
  • Il GSE chiude l'istruttoria in 60 giorni (fino a 120 nei casi complessi) e paga entro la fine del mese successivo al bimestre in cui arriva l'ammissione; trattiene un corrispettivo dell'1%, fino a 250 euro
  • Fino a 15.000 euro l'incentivo arriva in un'unica rata; sopra quella soglia in rate annuali, 2 o 5 a seconda dell'intervento

Requisiti principali

  • Edificio di categoria A, escluse A/8, A/9 e A/10, con impianto di riscaldamento funzionante già esistente al 25 dicembre 2025
  • Per pompe di calore, ibridi, biomassa e scaldacqua si sostituisce l'apparecchio esistente; il solare termico è un'installazione
  • Apparecchi certificati con i requisiti tecnici ed emissivi del decreto
  • Domanda al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori

Con cosa si combina

Sulla stessa spesa non si somma alle detrazioni (ecobonus e ristrutturazione) né ad altri incentivi statali, salvo fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interessi (DM 7 agosto 2025, art. 17). Si cumula con la tariffa delle comunità energetiche nei limiti del decreto CER.

Fonti

GSE, Conto Termico 3.0 · DM 7 agosto 2025 in Gazzetta Ufficiale · MASE, decreto direttoriale n. 72/2026 sul riparto 2026

Bonus colonnine domesticheContributo dell'80% su acquisto e posa della colonnina31 gen 2027

Quanto vale

Contributo dell'80% su acquisto e posa della colonnina

Tetto di spesa

Fino a 1.500 euro per persona fisica, 8.000 euro sulle parti comuni del condominio

Scadenza

31 gennaio 2027

Le domande per le installazioni completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026 si presentano dalle 12 del 22 settembre 2026 alle 12 del 31 gennaio 2027, o fino a esaurimento dei 15 milioni di euro. Poi una finestra l'anno fino al primo trimestre 2030, con date fissate da decreti futuri.

Come funziona

È un contributo a fondo perduto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che rimborsa spese già pagate per una colonnina o una wallbox a uso privato.

Cosa copre

  • Acquisto e posa della colonnina, l'impianto elettrico dedicato e le opere edili strettamente necessarie
  • Progettazione, collaudi, direzione lavori e il nuovo contatore, se servono

Come si richiede

  • Domanda sulla piattaforma di Invitalia con SPID, CIE o CNS e una PEC; l'istruttoria è in ordine di arrivo
  • Pagamenti tracciabili da un conto del richiedente, non con finanziamento
  • Una sola domanda per soggetto; in condominio la presenta l'amministratore con la delibera

Requisiti principali

  • Persona fisica residente in Italia con l'area nella propria disponibilità (non serve la proprietà), oppure condominio con delibera
  • Colonnina nuova a uso solo privato, nel 2026 presente nell'elenco GSE dei dispositivi domestici
  • Dichiarazione di conformità dell'installatore
  • Installazione completata nel periodo della finestra: nel 2026 dal 26 giugno al 31 dicembre

Con cosa si combina

Non si somma ad altre agevolazioni, anche fiscali, sulla stessa spesa.

Fonti

MIMIT, bonus colonnine domestiche · MIMIT, decreto direttoriale del 4 agosto 2026 · MIMIT, domande frequenti

Reddito energeticoImpianto fotovoltaico pagato dal GSE per le famiglie con ISEE bassoCasi residuiSenza scadenza

Quanto vale

Impianto fotovoltaico pagato dal GSE per le famiglie con ISEE basso

Tetto di spesa

Quota fissa di 2.000 euro più 1.500 euro per kW, per impianti da 2 a 6 kW

Scadenza

Senza scadenza

La misura prevedeva due bandi, per il 2024 e per il 2025, entrambi chiusi per esaurimento delle risorse. A ottobre 2026 il GSE non ha pubblicato un bando 2026: la voce resta per chi aspetta una nuova finestra.

Come funziona

Il Fondo nazionale Reddito energetico paga l'impianto fotovoltaico alle famiglie in difficoltà economica: il beneficiario non anticipa la spesa e consuma gratis l'energia autoprodotta.

A chi si rivolge

  • Famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro, oppure sotto i 30.000 euro con almeno 4 figli a carico
  • Abitazione di residenza con disponibilità del tetto

Come funziona

  • La domanda la presenta la famiglia sul portale del GSE insieme a un'impresa installatrice abilitata e registrata sul portale; il GSE paga il contributo direttamente all'impresa, entro una quota fissa di 2.000 euro più 1.500 euro per kW
  • L'energia autoconsumata è un risparmio in bolletta immediato; quella immessa in rete remunera il fondo per 20 anni, con un contratto con il GSE
  • Le finestre finora: bando 2024 e bando 2025, entrambi chiusi; nessun bando 2026 annunciato a ottobre 2026

Requisiti principali

  • ISEE entro le soglie previste
  • Diritto reale (proprietà, usufrutto) sul tetto o sulla superficie dell'abitazione di residenza, in categoria A esclusi A/1, A/8, A/9 e A/10
  • Contratto della luce domestico residente intestato a chi chiede o a un familiare del nucleo ISEE, senza altri impianti sullo stesso contatore
  • Impianto da 2 a 6 kW realizzato da un'impresa abilitata, in esercizio entro 18 mesi dall'accoglimento

Con cosa si combina

Non si somma alla detrazione fotovoltaico sullo stesso impianto.

Fonti

GSE, Reddito energetico · DM 8 agosto 2023 in Gazzetta Ufficiale

Tariffe e regimi

Meccanismi che alleggeriscono il conto senza essere detrazioni.

Comunità energetiche (CER)Tariffa premio per 20 anni sull'energia condivisa31 dic 2027

Quanto vale

Tariffa premio per 20 anni sull'energia condivisa

Tetto di spesa

Impianti fino a 1 MW, dentro un contingente nazionale di 5 GW

Scadenza

31 dicembre 2027

La tariffa premio dura 20 anni dalla data di entrata in esercizio commerciale dell'impianto. Va chiesta, con l'impianto già in esercizio, entro il 31 dicembre 2027, o entro 30 giorni dal raggiungimento di 5 GW incentivati se arriva prima. Le associazioni chiedono una proroga, oggi solo annunciata.

Come funziona

Chi produce energia rinnovabile può entrare in una comunità energetica rinnovabile (o in un gruppo di autoconsumo collettivo nello stesso edificio): l'energia prodotta e consumata dai membri sotto la stessa cabina primaria riceve dal GSE una tariffa premio per 20 anni, con un importo che segue il prezzo zonale.

Perché interessa a chi ha (o vuole) il fotovoltaico

  • L'energia che non autoconsumi, oltre al ritiro dedicato, viene premiata se condivisa nella comunità
  • Il contributo PNRR fino al 40% per i comuni sotto 50.000 abitanti non accetta nuove domande dal 30 novembre 2025: copre solo i progetti già presentati

Come si aderisce

  • Serve una comunità già costituita quando l'impianto entra in esercizio, oppure costituirne una (statuto, membri, pratiche GSE)
  • La domanda al GSE va inviata entro 120 giorni dall'entrata in esercizio: oltre, la tariffa si perde per il periodo di ritardo

Requisiti principali

  • Impianto rinnovabile fino a 1 MW, nuovo o potenziato
  • Comunità già costituita quando l'impianto entra in esercizio
  • Punti di connessione sotto la stessa cabina primaria
  • Domanda al GSE entro 120 giorni dall'entrata in esercizio

Con cosa si combina

La tariffa premio si somma al ritiro dedicato dell'energia immessa. Si cumula con contributi in conto capitale fino al 40%, con una riduzione che dal 2025 non si applica all'energia condivisa dalle persone fisiche. Non spetta sulla quota di fotovoltaico realizzata con il Superbonus.

Fonti

GSE, autoconsumo diffuso e CER · MASE, DM 414/2023 (decreto CER)

IVA agevolata al 10%IVA al 10% invece del 22% sui lavori in casaSenza scadenza

Quanto vale

IVA al 10% invece del 22% sui lavori in casa

Tetto di spesa

Nella manutenzione, limite sui beni significativi

Scadenza

Senza scadenza

Aliquota a regime, senza scadenza: si applica quando ricorrono le condizioni. Dal 2027 la regola passa nel nuovo Testo unico IVA senza cambiare.

Come funziona

Non è una detrazione ma un'aliquota IVA ridotta che abbassa il conto già in fattura.

Quando si applica

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni: l'impresa fattura al 10%
  • Restauro e ristrutturazione edilizia: 10% sull'appalto e sui beni finiti, anche se li compra il proprietario; materie prime e semilavorati comprati a parte pagano il 22%
  • Progettisti, direzione lavori e pratiche pagano il 22%

Il limite dei beni significativi

Vale solo nella manutenzione. Su ascensori e montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, videocitofoni, apparecchi di condizionamento e riciclo dell'aria, sanitari e rubinetteria da bagno, impianti di sicurezza il 10% si applica fino al valore della manodopera e delle altre opere: la parte eccedente del bene paga il 22%. Se il bene vale non più della metà del totale, è tutto al 10%. È un calcolo che l'impresa fa in fattura.

Barriere architettoniche: IVA al 4%

Sugli appalti per le opere che eliminano le barriere architettoniche, se conformi alla normativa tecnica (per gli ascensori il DM 236/1989), e sui servoscala l'IVA è al 4%, senza bisogno di una persona con disabilità nel nucleo.

Requisiti principali

  • Manutenzione: abitazione (categoria A, esclusa A/10) con le pertinenze, oppure parti comuni di un edificio con più di metà della superficie a uso abitativo privato
  • Restauro e ristrutturazione edilizia: qualsiasi immobile
  • Fattura dell'impresa con l'aliquota ridotta e, se ci sono beni significativi, il loro valore indicato

Con cosa si combina

Si somma alle detrazioni: la detrazione si calcola sulla spesa con IVA inclusa. Nel tool Ristruttura il 10% si applica ai lavori, il 22% ai professionisti e alla parte eccedente dei beni significativi.

Fonti

Agenzia delle Entrate, guida alle ristrutturazioni edilizie (capitolo IVA) · L. 488/1999 art. 7 su Normattiva · Testo unico IVA dal 2027 (D.Lgs. 10/2026)

Terminati e esclusioni

Cosa è finito, da quando, e dove si va oggi.

Bonus barriere architettoniche 75%Era il 75%, in 5 rate per le spese fino al 2023 e in 10 per quelle del 2024 e 2025TerminatoFinito il 31 dic 2025

Quanto vale

Era il 75%, in 5 rate per le spese fino al 2023 e in 10 per quelle del 2024 e 2025

Tetto di spesa

50.000 euro per le case unifamiliari; negli edifici 40.000 euro per unità fino a 8 e 30.000 per le successive

Finito il

31 dicembre 2025

Terminato il 31 dicembre 2025 senza proroga. I lavori per eliminare le barriere restano detraibili con il bonus ristrutturazione al 50% o 36%.

Come funziona

Fino al 31 dicembre 2025 copriva con una detrazione del 75% gli interventi su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Dal 30 dicembre 2023 era già stato ristretto a questi soli interventi.

Cosa fare oggi

  • Gli stessi lavori rientrano nel bonus ristrutturazione: 50% per il proprietario sull'abitazione principale, 36% negli altri casi, per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026
  • Sugli appalti per queste opere, se rispettano i requisiti tecnici, l'IVA può essere al 4%
  • In condominio l'installazione dell'ascensore resta un intervento sulle parti comuni, con delibera e ripartizione millesimale

Requisiti principali

  • Non più richiedibile: vale solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025

Con cosa si combina

Capitolo chiuso: per i lavori nuovi si usa il bonus ristrutturazione.

Dove andare oggi

Bonus ristrutturazione, IVA agevolata al 10%

Fonti

Agenzia delle Entrate, agevolazioni per la casa · Art. 119-ter DL 34/2020 su Normattiva

Bonus verdeEra il 36% su massimo 5.000 euroTerminatoFinito il 31 dic 2024

Quanto vale

Era il 36% su massimo 5.000 euro

Tetto di spesa

5.000 euro per unità immobiliare

Finito il

31 dicembre 2024

Terminato il 31 dicembre 2024 e non rinnovato.

Come funziona

Copriva con una detrazione del 36% la sistemazione a verde di giardini e terrazzi: impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Cosa fare oggi

  • Il bonus non esiste più: la sistemazione del giardino da sola non è agevolata
  • Se il verde rientra in una ristrutturazione più ampia (ad esempio la sistemazione esterna dopo un cantiere), la strada va valutata con il proprio tecnico dentro il bonus ristrutturazione

Requisiti principali

  • Non più richiedibile: vale solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024

Con cosa si combina

Capitolo chiuso.

Fonti

Agenzia delle Entrate, agevolazioni per la casa

Caldaie a combustibili fossili: incentivi finitiNessun incentivo per le caldaie uniche a gas, GPL o gasolioEscluso dagli incentiviFinito il 31 dic 2024

Quanto vale

Nessun incentivo per le caldaie uniche a gas, GPL o gasolio

Tetto di spesa

Dipende dall'intervento

Finito il

31 dicembre 2024

Dal 1° gennaio 2025 la legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 c. 55), in linea con la direttiva europea sulle case green, esclude da ecobonus e bonus ristrutturazione le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Restano detraibili solo le spese pagate entro il 31 dicembre 2024.

Come funziona

Sostituire la vecchia caldaia con un'altra caldaia alimentata solo a combustibili fossili (gas, GPL, gasolio), anche a condensazione, non dà più diritto a nulla: niente ecobonus, niente bonus ristrutturazione. Il Conto Termico per i privati non ha mai incentivato le caldaie a combustibili fossili.

Le alternative che restano incentivate

  • Pompa di calore: detrazione con l'ecobonus oppure contributo diretto con il Conto Termico 3.0
  • Sistema ibrido assemblato in fabbrica (pompa di calore più caldaia a condensazione); con il Conto Termico 3.0 anche i sistemi bivalenti e la pompa di calore "add on" accanto a una caldaia a condensazione recente
  • Pompe di calore ad assorbimento a gas e microcogeneratori: restano nell'ecobonus
  • Biomassa al posto del gas: solo generatori a bassissime emissioni (particolato fino a 1 mg/Nm³); con il Conto Termico solo caldaie

Se rifai l'impianto

Con un titolo edilizio richiesto dal 3 agosto 2026, la ristrutturazione dell'impianto termico richiede che le rinnovabili coprano il 15% dei consumi di riscaldamento e raffrescamento, salvo impossibilità tecnica o mancata convenienza economica motivate dal progettista. Il solo cambio della caldaia di norma non rientra: lo valuta il progettista.

Requisiti principali

  • Nessuna richiesta possibile: è una esclusione, non un bonus

Con cosa si combina

Le alternative (ibrido, pompa di calore, biomassa) seguono le regole del canale scelto.

Dove andare oggi

Conto Termico 3.0, Ecobonus

Fonti

Agenzia delle Entrate, guida alle ristrutturazioni edilizie (febbraio 2026) · Agenzia delle Entrate, circolare 8/E del 19 giugno 2025 · GSE, Conto Termico 3.0

Regole e scadenze verificate al 16 ottobre 2026. Possono cambiare con le prossime leggi di bilancio: aggiorniamo il catalogo quando succede.

Quali bonus riguardano casa tua?

Con un account gratuito carichi i tuoi immobili e vedi i bonus pertinenti per ognuno, con le ragioni: classe energetica, impianti, anno di costruzione. E se decidi di usarne uno, ti affianchiamo nella richiesta.

Registrati gratis

Contenuti informativi generali, non consulenza fiscale: la spettanza di una detrazione o di un incentivo dipende dalla situazione personale e va verificata con un professionista. Aliquote e scadenze possono cambiare con le prossime leggi di bilancio.