Guida pratica

Bonus edilizi: cosa c'è davvero, e fino a quando

Ristrutturazione al 50%, ecobonus, Conto Termico per stufe e pompe di calore, fotovoltaico, mobili: qui trovi ogni bonus in vigore spiegato per intero, con le scadenze, i requisiti e le combinazioni possibili. E la lista onesta di quello che è finito. Verificato al 23 agosto 2026.

Detrazioni fiscali

Riducono l'IRPEF in 10 rate annuali: serve capienza fiscale negli anni di recupero.

Bonus ristrutturazione

In vigore
Quanto vale
50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili
Tetto di spesa
96.000 euro di spesa per unità immobiliare
Scadenza
31 dicembre 2026

Aliquote attuali confermate fino al 31 dicembre 2026 dalla Legge di Bilancio 2026. Dal 1° gennaio 2027 la detrazione scende al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili, salvo nuove proroghe.

È la detrazione IRPEF sui lavori di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione delle abitazioni (sulle parti comuni condominiali anche la manutenzione ordinaria). Si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Cosa copre

  • Rifacimento di bagni e impianti: elettrico, idraulico, riscaldamento
  • Ristrutturazioni complete, spostamento di tramezzi, frazionamenti e accorpamenti
  • Serramenti, porte blindate e opere murarie
  • Interventi per eliminare le barriere architettoniche: ascensori, montascale, rampe
  • Fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica
  • Box e posti auto pertinenziali di nuova costruzione

Come si richiede

  • Si paga con bonifico parlante (causale con riferimento normativo, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa)
  • Servono le pratiche edilizie quando previste (CILA o SCIA) e la comunicazione ENEA per i lavori con risparmio energetico
  • La detrazione si indica nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo alle spese

Requisiti principali

  • Unità residenziale (categorie catastali abitative)
  • Spese documentate e pagate con bonifico parlante
  • Capienza IRPEF: la detrazione riduce l'imposta dovuta in 10 anni, non è un rimborso in denaro

Con cosa si combina

Apre l'accesso al bonus mobili ed elettrodomestici. Sulla stessa spesa non si somma a ecobonus o Conto Termico: per ogni intervento si sceglie un solo canale.

Ecobonus

In vigore
Quanto vale
50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili
Tetto di spesa
Tetto di spesa specifico per ogni tipo di intervento
Scadenza
31 dicembre 2026

Confermato fino al 31 dicembre 2026 con le stesse aliquote del bonus ristrutturazione. Dal 2027 è previsto il calo al 36% e 30%, salvo nuove proroghe.

È la detrazione IRPEF dedicata alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Si recupera in 10 rate annuali.

Cosa copre

  • Sostituzione di serramenti e infissi
  • Schermature solari e chiusure oscuranti
  • Coibentazione di pareti, coperture e pavimenti
  • Pompe di calore, sistemi ibridi factory made e generatori a biomassa
  • Sistemi di building automation che controllano riscaldamento e clima
  • Collettori solari termici

Attenzione: dal 2025 le caldaie alimentate solo a combustibili fossili (comprese le caldaie a condensazione solo a gas) sono fuori da ogni agevolazione. Una caldaia a gas si può ancora detrarre solo dentro un sistema ibrido certificato.

Come si richiede

  • Pagamenti con bonifico parlante e asseverazioni tecniche dove previste
  • Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  • La detrazione va in dichiarazione dei redditi

Requisiti principali

  • Edificio esistente e accatastato, dotato di impianto di riscaldamento
  • Requisiti tecnici minimi degli interventi certificati dal fornitore o da un tecnico
  • Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori

Con cosa si combina

Alternativo al bonus ristrutturazione e al Conto Termico sulla stessa spesa: si sceglie il canale più adatto intervento per intervento.

Sismabonus

In vigore
Quanto vale
50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili
Tetto di spesa
96.000 euro di spesa per unità immobiliare
Scadenza
31 dicembre 2026

Confermato fino al 31 dicembre 2026 con le aliquote del bonus ristrutturazione. Dal 2027 è previsto il calo al 36% e 30%, salvo nuove proroghe.

È la detrazione IRPEF per i lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici che si trovano in zona sismica 1, 2 o 3 (la classificazione è per comune). Si recupera in 10 rate annuali.

Cosa copre

  • Interventi strutturali di riduzione del rischio sismico: rinforzi, catene, cordoli, consolidamenti
  • La demolizione e ricostruzione con miglioramento antisismico
  • Il sismabonus acquisti: chi compra una casa antisismica venduta dall'impresa che ha demolito e ricostruito l'edificio detrae una parte del prezzo

Come si richiede

  • Serve un progetto strutturale con l'asseverazione del tecnico sulla classe di rischio, depositata prima dell'inizio dei lavori
  • Pagamenti con bonifico parlante e detrazione in dichiarazione dei redditi

Requisiti principali

  • Immobile in zona sismica 1, 2 o 3 (da verificare per il proprio comune)
  • Progetto e asseverazione di un professionista strutturista
  • Capienza IRPEF negli anni di recupero

Con cosa si combina

Sulla stessa spesa non si somma al bonus ristrutturazione. In condominio può riguardare le parti comuni con delibera assembleare.

Superbonus (casi residui)

Casi residui
Quanto vale
Solo casi residui nei comuni colpiti dai terremoti
Tetto di spesa
Dipende dall'intervento
Scadenza
31 dicembre 2026

La stagione del Superbonus è chiusa per la generalità degli immobili. Resta in vita fino al 31 dicembre 2026 solo nei comuni dei crateri sismici, per gli eventi dal 2009 in poi.

Il Superbonus come lo si è conosciuto (110%, poi 90%, 70% e 65%) non accetta più nuovi interventi ordinari.

Cosa resta

  • Fino al 31 dicembre 2026 possono usarlo gli immobili nei comuni dei crateri sismici (eventi dal 2009 in poi, come Abruzzo 2009 e Centro Italia 2016) dove è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • Restano esclusi gli immobili di categoria A/1, A/8 e A/9

Se hai un cantiere aperto

Per chi ha avviato pratiche negli anni scorsi valgono le regole e le aliquote della propria finestra temporale: è un tema da commercialista, non da fai da te.

Requisiti principali

  • Immobile in un comune del cratere sismico con stato di emergenza dichiarato
  • Requisiti tecnici e asseverazioni della disciplina Superbonus

Con cosa si combina

Non si somma alle altre detrazioni sulla stessa spesa. Le categorie A/1, A/8 e A/9 sono escluse.

Bonus mobili ed elettrodomestici

In vigore
Quanto vale
50% sugli acquisti collegati a una ristrutturazione
Tetto di spesa
5.000 euro di spesa per unità immobiliare
Scadenza
31 dicembre 2026

Confermato per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026.

È la detrazione IRPEF del 50% sull'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile in ristrutturazione. Si recupera in 10 rate annuali.

Cosa copre

  • Mobili nuovi: cucine, armadi, letti, tavoli, librerie, materassi, apparecchi di illuminazione
  • Grandi elettrodomestici con classe energetica minima: almeno classe A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori

Come si richiede

  • Serve una ristrutturazione agevolata in corso: i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto
  • Pagamenti tracciabili (bonifico o carta), conservando fatture e ricevute
  • La detrazione va in dichiarazione dei redditi

Requisiti principali

  • Ristrutturazione con bonus in corso sull'immobile a cui i beni sono destinati
  • Classe energetica minima per gli elettrodomestici
  • Pagamenti tracciabili

Con cosa si combina

Si aggiunge al bonus ristrutturazione ed è l'unico caso in cui l'arredo entra in una detrazione edilizia. Il tetto di 5.000 euro è per unità immobiliare.

Fotovoltaico e accumulo

In vigore
Quanto vale
50% o 36% via bonus ristrutturazione
Tetto di spesa
Dentro il tetto dei 96.000 euro del bonus ristrutturazione
Scadenza
31 dicembre 2026

L'installazione si detrae con il bonus ristrutturazione: aliquote attuali fino al 31 dicembre 2026, poi il calo previsto dal 2027.

L'impianto fotovoltaico a servizio dell'abitazione si detrae come intervento di risparmio energetico dentro il bonus ristrutturazione, in 10 rate annuali.

Cosa copre

  • Impianto fotovoltaico e batteria di accumulo (anche installata in un secondo momento sull'impianto agevolato)
  • Colonnina di ricarica per l'auto elettrica, se collegata ai lavori
  • Vale anche l'installazione da sola, senza un cantiere più ampio: è comunque un intervento agevolato

Da sapere

  • Serve la comunicazione ENEA e il bonifico parlante
  • L'energia immessa in rete si valorizza con i servizi del GSE (ritiro dedicato) o dentro una comunità energetica
  • Per le famiglie con ISEE basso esiste il Reddito energetico, che regala l'impianto invece di detrarlo

Requisiti principali

  • Immobile residenziale con disponibilità del tetto o di una superficie idonea
  • In condominio: autorizzazioni o delibera quando l'impianto tocca parti comuni
  • Bonifico parlante e comunicazione ENEA

Con cosa si combina

Condivide il tetto di spesa del bonus ristrutturazione. Non si somma agli incentivi del Reddito energetico sullo stesso impianto.

Contributi diretti

Soldi che arrivano con bonifico, senza aspettare 10 anni di dichiarazioni.

Conto Termico 3.0

In vigore
Quanto vale
Rimborso diretto fino al 65% della spesa
Tetto di spesa
Fino a 15.000 euro l'incentivo arriva in un'unica rata
Scadenza
Senza scadenza

Misura a regime senza scadenza fissata, con un fondo annuo di 900 milioni di euro (400 riservati alla pubblica amministrazione). Le regole attuali sono quelle del Conto Termico 3.0, in vigore dal 2026.

Non è una detrazione: è un contributo pagato con bonifico dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. Niente attesa di 10 anni e niente capienza IRPEF.

Cosa copre

  • Sostituzione dell'impianto di riscaldamento con pompe di calore (anche ibridi factory made, cioè assemblati in fabbrica come unità unica)
  • Stufe, termocamini e caldaie a biomassa (pellet e legna) in sostituzione di generatori esistenti, con requisiti emissivi stringenti
  • Solare termico e scaldacqua a pompa di calore
  • Dal 2026 il Conto Termico 3.0 ammette anche la sostituzione delle caldaie a metano con queste tecnologie

Come si richiede

  • Domanda sul portale del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con fatture e schede tecniche
  • Fino a 15.000 euro l'incentivo arriva in un'unica rata, di solito entro 60 o 90 giorni dall'approvazione; sopra quella soglia in rate annuali da 2 a 5 anni

Requisiti principali

  • Sostituzione di un impianto esistente (non prime installazioni su edifici senza impianto)
  • Apparecchi certificati con i requisiti tecnici ed emissivi del decreto
  • Domanda al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori

Con cosa si combina

Alternativo alle detrazioni (ecobonus e ristrutturazione) sulla stessa spesa: si sceglie un canale solo. Spesso conviene a chi ha poca capienza IRPEF o preferisce il rimborso subito.

Reddito energetico

In vigore
Quanto vale
Impianto fotovoltaico a fondo perduto per le famiglie con ISEE basso
Tetto di spesa
Dipende dall'intervento
Scadenza
Senza scadenza

Fondo nazionale a sportello gestito dal GSE: le domande si accettano fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna finestra.

Il Fondo nazionale Reddito energetico paga l'impianto fotovoltaico alle famiglie in difficoltà economica: il beneficiario non anticipa la spesa e consuma gratis l'energia autoprodotta.

A chi si rivolge

  • Famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro, oppure sotto i 30.000 euro con almeno 4 figli a carico
  • Abitazione di residenza con disponibilità del tetto

Come funziona

  • La domanda passa da un installatore accreditato al GSE, che copre il costo dell'impianto
  • L'energia autoconsumata è un risparmio in bolletta immediato; quella immessa in rete remunera il fondo

Requisiti principali

  • ISEE entro le soglie previste
  • Impianto sull'abitazione di residenza, realizzato da installatore accreditato

Con cosa si combina

Non si somma alla detrazione fotovoltaico sullo stesso impianto.

Tariffe e regimi

Meccanismi che alleggeriscono il conto senza essere detrazioni.

Comunità energetiche (CER)

In vigore
Quanto vale
Tariffa premio ventennale sull'energia condivisa
Tetto di spesa
Dipende dall'intervento
Scadenza
Senza scadenza

Meccanismo a regime: la tariffa premio sull'energia condivisa dura 20 anni dall'ingresso nella configurazione.

Chi produce energia rinnovabile può entrare in una comunità energetica rinnovabile (o in un gruppo di autoconsumo collettivo nello stesso edificio): l'energia prodotta e consumata dai membri nella stessa zona di rete riceve una tariffa premio dal GSE per 20 anni.

Perché interessa a chi ha (o vuole) il fotovoltaico

  • L'energia che non autoconsumi, invece di valere poco in rete, viene premiata se condivisa nella comunità
  • Nei comuni più piccoli sono passati anche contributi a fondo perduto sugli impianti (finestre PNRR): la disponibilità va verificata al momento della domanda

Come si aderisce

  • Serve una comunità già costituita nella propria zona, oppure costituirne una (statuto, membri, pratiche GSE): è il passaggio dove un professionista aiuta davvero

Requisiti principali

  • Impianto rinnovabile (tipicamente fotovoltaico) nuovo o recente, entro i limiti del decreto
  • Adesione a una configurazione riconosciuta dal GSE nella stessa zona di rete

Con cosa si combina

La tariffa premio si somma ai ricavi dell'energia immessa. Le regole di cumulo con detrazioni e contributi dipendono dalla configurazione: da verificare caso per caso.

IVA agevolata al 10%

In vigore
Quanto vale
IVA al 10% invece del 22% sui lavori in casa
Tetto di spesa
Limiti specifici sui beni significativi
Scadenza
Senza scadenza

Regime a regime, senza scadenza: si applica quando ricorrono le condizioni.

Non è una detrazione ma un'aliquota IVA ridotta che abbassa il conto già in fattura.

Quando si applica

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni: l'impresa fattura al 10%
  • Ristrutturazioni e restauri: 10% su prestazioni e materiali forniti dall'appaltatore

Il limite dei beni significativi

Su caldaie, condizionatori, sanitari, infissi e ascensori (i cosiddetti beni significativi) il 10% vale solo fino al valore della manodopera e delle altre opere: la parte eccedente del bene paga il 22%. È un calcolo che l'impresa fa in fattura.

Requisiti principali

  • Immobile a prevalente destinazione abitativa
  • Fattura emessa correttamente dall'impresa con l'aliquota ridotta

Con cosa si combina

Si somma alle detrazioni: la detrazione si calcola sulla spesa con IVA inclusa. Nel tool Ristruttura l'IVA al 10% è già il valore predefinito.

Terminati e esclusioni

Cosa è finito, da quando, e dove si va oggi.

Bonus barriere architettoniche 75%

Terminato
Quanto vale
Era il 75% in 5 rate annuali
Tetto di spesa
Tetto variabile in base al tipo di edificio
Finito il
31 dicembre 2025

Terminato il 31 dicembre 2025 senza proroga. I lavori per eliminare le barriere restano detraibili con il bonus ristrutturazione al 50% o 36%.

Fino al 31 dicembre 2025 copriva con una detrazione del 75% gli interventi su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Dal 30 dicembre 2023 era già stato ristretto a questi soli interventi.

Cosa fare oggi

  • Gli stessi lavori rientrano nel bonus ristrutturazione: 50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili, fino al 31 dicembre 2026
  • In condominio l'installazione dell'ascensore resta un intervento sulle parti comuni, con delibera e ripartizione millesimale

Requisiti principali

  • Non più richiedibile: vale solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025

Con cosa si combina

Capitolo chiuso: per i lavori nuovi si usa il bonus ristrutturazione.

Dove andare oggi: Bonus ristrutturazione

Bonus verde

Terminato
Quanto vale
Era il 36% su massimo 5.000 euro
Tetto di spesa
5.000 euro per unità immobiliare
Finito il
31 dicembre 2024

Terminato il 31 dicembre 2024 e non rinnovato.

Copriva con una detrazione del 36% la sistemazione a verde di giardini e terrazzi: impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Cosa fare oggi

  • Il bonus non esiste più: la sistemazione del giardino da sola non è agevolata
  • Se il verde rientra in una ristrutturazione più ampia (ad esempio la sistemazione esterna dopo un cantiere), la strada va valutata con il proprio tecnico dentro il bonus ristrutturazione

Requisiti principali

  • Non più richiedibile: vale solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024

Con cosa si combina

Capitolo chiuso.

Caldaie solo a gas: incentivi finiti

Escluso dagli incentivi
Quanto vale
Nessun incentivo per le caldaie solo a gas
Tetto di spesa
Dipende dall'intervento
Finito il
31 dicembre 2024

Dal 1° gennaio 2025, per effetto della direttiva europea sulle case green, le caldaie alimentate solo a combustibili fossili sono escluse da detrazioni e incentivi.

Sostituire la vecchia caldaia con un'altra caldaia solo a gas non dà più diritto a nulla: niente ecobonus, niente bonus ristrutturazione, niente Conto Termico.

Le alternative che restano incentivate

  • Pompa di calore: detrazione con l'ecobonus oppure rimborso diretto fino al 65% con il Conto Termico 3.0
  • Sistema ibrido factory made (pompa di calore più caldaia a condensazione assemblate in fabbrica): è l'unico modo di portare a casa una caldaia a gas dentro un intervento incentivato
  • Caldaia o stufa a biomassa (pellet, legna): ecobonus o Conto Termico
  • Dal 2026 il Conto Termico 3.0 premia proprio chi sostituisce la caldaia a metano con queste tecnologie

Requisiti principali

  • Nessuna richiesta possibile: è una esclusione, non un bonus

Con cosa si combina

Le alternative (ibrido, pompa di calore, biomassa) seguono le regole del canale scelto.

Dove andare oggi: Conto Termico 3.0, Ecobonus

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